
Ginnastica Posturale
Nel nostro Studio utilizziamo il ”Canali Postural Method” che si focalizza sulla risoluzione dei problemi posturali alla base di molte patologie comuni nello sport e nella vita quotidiana.
Questo metodo sostiene che dolori e infiammazioni derivano dalla carenza di muscoli stabilizzatori della colonna lombare durante attività dinamiche, come camminare, correre o saltare.
L’approccio mira a ripristinare l’equilibrio muscolare, prevenendo e trattando i disturbi posturali.
Questo metodo si basa su un principio chiave per l’approccio alla postura per la prevenzione del dolore: “da un’ineguatezza della muscolatura addominale che non stabilizza la colonna vertebrale nella zona toracica e lombare”
- Riconosce e corregge i compensi posturali che compromettono la lordosi lombare.
- Approfondisce il legame tra postura e performance, sia nello sport che nella vita quotidiana.
- Aiuta a muoversi meglio e senza dolore
- Previene o risolve traumi.
- Allena gli sportivi.
➡️ Di cosa si tratta?
La ginnastica Posturale è una disciplina che mira a correggere e migliorare una postura scorretta e le disfunzioni muscolo-scheletriche attraverso una serie di esercizi specifici.
Utile quale approccio naturale e per nulla invasivo per affrontare il dolore per chi soffre di mal di schiena, scoliosi, cervicalgia, cifosi e altre patologie correlate alla postura.
Può essere efficace anche per chi lavora per lunghi periodi in posizioni statiche, come seduti alla scrivania davanti ad un PC, o per chi svolge attività fisica intensa e ripetitiva e a tutte le persone che desiderano migliorare la propria salute e il proprio benessere fisico .
L’obiettivo principale della ginnastica correttiva è quello di ripristinare l’equilibrio muscolare e articolare, migliorare la flessibilità e la mobilità, e ridurre i dolori e le tensioni muscolari.
➡️ A chi è rivolto?
Questo tipo di ginnastica può essere praticato sia a livello preventivo che terapeutico, a seconda delle esigenze individuali, e in ogni fascia d’età.
in particolare è utile per:
✔️ Persone con problemi posturali: schiena curva, spalle chiuse, bacino sbilanciato..
✔️Persone sedentarie o che lavorano al PC: chi sta tane ore seduto , chi soffre rigidità al collo, schiena e spalle
✔️Sportivi: chi vuole migliorare performance e prevenire infortuni
✔️ Sportivi con dolori sotto sforzo
✔️ Persone con dolori o tensioni muscolari : mal di schiena, cervicale, rigidità
✔️ Chi è in fase di recupero : dopo infortuni o un lungo periodo di inattività
✔️Persone di tutte le età
➡️ Differenza tra Ginnastica Posturale e il Pilates
Il pilates si concentra principalmente sul miglioramento della postura e sull’educazione del corpo a mantenere una posizione corretta. Gli esercizi di pilates si basano quindi sull’allungamento dei muscoli contratti e sul rafforzamento dei muscoli per favorire l’allineamento corretto della colonna vertebrale.
La ginnastica posturale non si occupa solo della postura, ma anche le disfunzioni muscolo-scheletriche e i dolori associati. Gli esercizi di ginnastica correttiva sono più specifici e mirati, prevedendo innanzitutto un’analisi approfondita della postura e successivamente un programma personalizzato che permetterà di lavorare su zone specifiche .
➡️ POSTURA E SPORT
Molti atleti e operatori sportivi lavorano sul movimento senza considerare l’allineamento posturale.
Questo porta a compensi, infortuni e limitazioni nella performance.
Con la ginnatica posturale possiamo leggere, correggere e migliorare la postura in modo scientifico e applicabile nello sport.
Succede a molti sportivi che quando si aumenta l’intensità, quando si entra nella fase più impegnativa dell’allenamento o della gara, compare sempre lo stesso dolore: al ginocchio, alla schiena, alla spalla, al tendine d’Achille. La cosa curiosa è che, appena si smette, il dolore diminuisce o scompare.
Questo porta spesso a pensare a un infortunio “strano”, difficile da inquadrare.
In realtà, molto spesso, non si tratta di una lesione, ma di un compenso posturale che emerge sotto stress.
Stretching e potenziamento sono strumenti utili, ma spesso insufficienti se utilizzati da soli.
Se non si individua:
- dove nasce il compenso
- come viene gestito il carico
- come il corpo si stabilizza durante il movimento
si rischia di lavorare solo sul sintomo, senza modificare la strategia che lo genera.
L’obiettivo non è semplicemente eliminare il dolore.
È permettere al corpo di gestire il carico in modo efficiente, stabile e coordinato anche quando l’intensità aumenta.
Quando questo avviene, il dolore tende a scomparire, la performance migliora e il rischio di infortuni ricorrenti si riduce drasticamente.